Io non ne posso più.
Sa Presidente , come tantissimi altri italiani, avevo salutato favorevolmente la sua discesa in campo politico perché avevo sperato che la sua estraneità a quel mondo avrebbe rotto gli equilibri dell’immobilismo del malaffare e dell’inciucio e corruttela vigente in Italia. Ahimè, però, neppure lei con i suoi collaboratori è riuscito a cambiare le cose che si possono cambiare. E che sono tante. Non è possibile che lei non si accorga che nel nostro Paese ci sono troppe leggi : come già sosteneva un certo Platone è come se non ce fosse alcuna ; si avalla di fatto il libertinaggio più assoluto. Si susseguono a ritmo sostenuto sentenze contraddittorie e il cittadino è costretto per qualsiasi cosa ad adire ( ? ) le vie legali per cercare di tutelare un proprio diritto. Io, di fatto, vengo insultata quotidianamente da cattiva amministrazione che mi aggredisce come i tentacoli di una piovra e che mi fa percepire lo Stato, il mio Stato, come una controparte dalla quale mi devo difendere, quando piuttosto esso Stato dovrebbe essere la mia massima espressione, preposto alla mia tutela e alla mia sicurezza. Uno Stato nemico, dunque, insieme al Parlamento, che fa parte del mio Stato e che mi deruba giornalmente. Nel Parlamento risiede il potere legislativo : se leggi ce ne sono fin troppe e il Parlamento non ha cosa fare, come lo dimostra il fatto dell’irrisorietà delle ore lavorative degli addetti, pagati profumatamente con i soldi dei cittadini, perché non eliminiamo il Parlamento ? O, in alternativa, siccome i parlamentari si sacrificano per il bene del Paese e considerano il loro impegno ( si fa per dire naturalmente) una missione, perché non svolgono ”a gratis” tale compito ? Altro che 5% oppure 10% : sarebbe l’ennesima presa in giro perché qualora passasse una norma del genere, in camera caritatis, poi, con il consenso di tutte le forze, ne passano altre nascoste che aumentano i privilegi e gli appannaggi, sotto altre voci, per aumenti reali. Essi sono i maggiori evasori, parassiti che vivono sulla nostra pelle e del nostro sangue. Se si riducessero le spese e gli abusi dei politici si risolverebbero la maggior parte dei problemi economici dell’Italia. Sa, Presidente, io ero convinta che lei avesse più coraggio per affrontare insieme ai suoi aiutanti le inefficienze del nostro Paese : cominciando dalla scuola che andrebbe chiusa perché è un ghetto di ignoranza e una casta di intoccabili che sulla pelle dei nostri figli rubano i loro stipendi in nome di un diritto allo studio che non esiste perché lo studio nel nostro paese è un bene di lusso insostenibile per famiglie già oberate da orpelli e tasse. Edifici scolastici fatiscenti, sedi universitarie sparpagliate e irraggiungibili sommate alla noncuranza di molti docenti allevano generazioni di ignoranti che poi portano al fallimento del paese. Con la collaborazione fattiva dei vari sindacati, altri parassiti, che piuttosto che tutelare il lavoratore si sono posti alla tutela ad oltranza del posto. Una giustizia che non funziona. Uno straniero, certo Norman Douglas, circa un secolo fa scriveva in Vecchia Calabria che la giustizia , in Calabria e in tutto il nostro Paese è una burla, una vera e propria farsa. Verrebbe da ridere se non ci fosse ,invece,da piangere ! Quanti misteri si celano negli archivi della giustizia che ci vengono raccontati magari attraverso romanzi o film, ma mai accertati giudizialmente? ! Stragi di Stato ? comunque possono essere così definiti molti crimini per il solo fatto di non essere stati risolti.
Cosa dire poi del Mezzogiorno ? lei che è uomo di cultura conosce sicuramente la vasta saggistica documentata sui crimini commessi nei confronti del meridione dai “fratelli” del Nord, dalle lotte per il risorgimento in avanti. C’è tanta letteratura sull’argomento e avrà certamente letto l’ultima fatica di Pino Aprile “ Terroni” , che dovrebbe imporre come libro di testo a tutti, ma proprio tutti, i politici. Perché con un atto di coraggio, a lei congeniale, mettendoci la faccia, come spesso fa, non chiede scusa a tutti i meridionali e non costringe i politici semplicemente “a ragionare” ? Sa, Presidente, io non ne posso più e ogni giorno che passa mi convinco sempre più che a noi , quelli del Sud, conviene separarci, conviene secedere ed amministrarci in autonomia con le nostre risorse, con i nostri soldi che vengono raccolti giù ed investiti al Nord da un sistema bancario distorto e punitivo. Noi non abbiamo bisogno di banche calate dall’alto, noi abbiamo bisogno di poter amministrare i nostri beni. Sono stati fatti scomparire le prime e gloriose banche, di Napoli e di Sicilia, in un processo di colonizzazione barbaro, mistificatorio, criminale e mentre il Nord vive sulla groppa del Sud viene rappresentata una realtà capovolta, su disposizioni di alcuni politici ignoranti o mendaci ipocriti e di molti media omologati alle peggiori falsificazioni. I media, poi ! E’ assurdo che in un paese che si dice democratico il ruolo dell’informazione debba essere demandato a realtà come Striscia la notizia e Le Jene, mentre tutte le altre testate sono allineate e coperte nella peggiore ipocrisia.
E comunque la pazienza ha un limite e il bubbone prima o poi scoppia.
Mimma Suraci
Reggio Di Calabria
mimmasuraci.wordpress.com
