? Lettere a Berlusconi » 2008 » Agosto
Ago 27

Ci rivolgiamo a Lei per renderLa partecipe di quanto si sta verificando in relazione alla vendita dell’immobile in oggetto, composto da oltre 100 appartamenti e sito in Brescia Via Corsica 305, decisa dal Fondo Pensioni per il personale Cariplo. 

A tale proposito desideriamo premettere che, pur agendo nella legittimità, il Fondo Pensioni non è per noi esente da pesanti responsabilità morali e sociali, in quanto ogni decisione presa in maniera intransigente, incide pesantemente su ogni famiglia, sia economicamente e sia psicologicamente, causando forte apprensione e panico.  

Queste decisioni unilaterali stravolgono la serenità e le prospettive per il futuro di molte famiglie, che per decenni hanno contribuito e contribuiscono a fornire i mezzi economici per il pagamento delle pensioni per i pensionati CARIPLO. Queste famiglie confidavano, dopo qualche decennio di affitto versato, di poter acquistare ad un prezzo di favore l’appartamento sin qui abitato. 

Nella corrispondenza sin qui avuta con l’Ente, non abbiamo chiesto la gratuità dell’alloggio, abbiamo chiesto un’equa applicazione dei prezzi reali di mercato ed una prospettiva di maggiore sicurezza verso coloro che sono più deboli economicamente e per l’età ormai avanzata. 

Sappiamo perfettamente che altri Enti sono regolamentati da ben altre regole sicuramente favorevoli agli inquilini che, al contrario nostro, sono incentivati ad acquistare l’appartamento da essi vissuto a prezzi di favore, non a condizioni immotivate ed imposte in maniera arrogante dal Fondo Pensioni per il personale Cariplo che, fregiandosi del titolo di “Ente Morale”, non intende neppure garantire la regolarità dell’impiantistica ed altrettanto farà sicuramente con la certificazione energetica: il concetto è PRENDERE o LASCIARE, senza nessuna possibilità di trattare. L’alternativa è quindi quella di dover abbandonare, per finita locazione, l’appartamento vissuto per decenni.  

Muovendosi come un elefante in un negozio di cristalli, il consiglio d’Amministrazione minaccia di avviare le pratiche per lo sfratto esecutivo allo scadere dei singoli contratti d’affitto, motivando tutto con il loro dovere di massimizzare i rendimenti a favore dei propri iscritti. 

Non ci troviamo certo nel periodo migliore per applicare le condizioni da loro pretese, per una serie di circostanze che a Lei sono ben note come ad esempio l’attuale congiuntura economica sfavorevole, il rialzo dei tassi che gravano sui mutui, la scarsità di liquidità a disposizione delle famiglie che sono già impegnate a far fronte alla vita quotidiana, inoltre l’abbondante offerta di immobili nuovi o recenti, la vetustà dell’immobile in questione risalente agli anni ‘70, l’incognita dello stato reale degli impianti, la mancanza di manutenzione, l’aggravio successivo e certo di spese per ristrutturare i singoli appartamenti (infissi, impianti, pavimenti, rivestimenti ecc.), i costi di gestione energetica eccessivi, ecc.  

Gli unici a non accorgersi di questa situazione sono evidentemente i componenti del consiglio di amministrazione del Fondo Pensioni Cariplo. L’insensibilità assoluta accompagna l’incomprensibile intransigente volontà a non voler trovare un punto di equilibrio tra interesse economico ed interesse sociale (che tanto lustro riporterebbe all’ingiallito e consunto fregio di Ente Morale), quasi costituissimo una fastidiosa pratica da archiviare prima possibile. In effetti, in questo periodo difficilissimo, il Fondo Pensioni Cariplo non trova di meglio che sfrattare famiglie intere spingendole nella precarietà, scaricando il peso economico sulla collettività, con evidente aggravio della spesa pubblica.

 

Non intendiamo assolutamente invadere il campo di chi amministra migliaia di appartamenti ed un patrimonio immobiliare di 750 milioni di Euro, però non riusciamo a capire come mai un immobile sia stato valutato mediamente circa 400 euro per mq. in una via in zona di Roma, dove i prezzi medi nella stessa via risultavano essere mediamente di circa 3.500/4.500 euro per mq., mentre al contrario l’immobile di Brescia sia stato stimato mediamente circa 2.000 euro per mq. in una zona dove, è stato dimostrato, i prezzi reali sono mediamente di circa 1.200/1.500 Euro per mq. 

In evidente contraddizione con l’asserito dovere di massimizzare i rendimenti, decine di appartamenti sono vuoti già da molti anni, con evidente mancanza di redditività e grave danno per i pensionati CARIPLO. Molti attuali inquilini acquisterebbero a condizioni più realistiche, altri non hanno la possibilità comunque di acquistare per anzianità e/o per una difficoltà economica, in qualsiasi caso verranno mandati via sia pure per una finita locazione: è proprio necessario tutto questo ?

Siamo a ribadire come il buon senso, l’obbiettività e la flessibilità aiuterebbero a risolvere le problematiche legate alle vendite delle attuali locazioni scadute e/o a scadere, senza traumatizzare famiglie intere.

Confidiamo in un Suo intervento diretto o indiretto, ci rendiamo disponibili per ulteriori chiarimenti e porgiamo i migliori saluti.

                                                                                             

                                                                                  Gli Inquilini del Complesso Le Verande di Brescia

                                                                                          rif.:  Rag. Baessato   cell.  3935366578

                                                                                                 Geom. Pagano  cell.  335456317

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Ago 21

Ciao Silvio (mi permetto di salutarla con il tu in quanto so che lei è un grande uomo).. vorrei proporle un iniziativa a favore dei paesi del continente africano… come sappiamo Presidente, ancora oggi, che ci troviamo nel 2008, in moltissimi paese del continente nero c’è una situazione a dir poco “sgradevole”, sono persone molto disagiate e credo che un nostro piccolo aiuto (parlo della nazione) e non solo (anche altre nazioni), potrebbe dar loro un futuro migliore e aprire uno spiraglio di luce ad un futuro più roseo per il Continente. Veniamo al sodo dopo una breve anticipazione della mia proposta: Io credo che Lei, la quale è una persona che si immerge nei problemi della gente, ha a cuore il disagio di queste povere (in tutti i sensi) persone. Perchè non ci auto-tassiamo mensilmente dell’ 1% sullo stipendio di ogni famiglia italiana e usare questi fondi a favore di qualche nazione africana?. Presidente pensi che se per noi l’ 1% non toglie la vita, a loro la regala!!! facendo un breve calcolo una famiglia con uno stipendio base di 2.000 € pagherebbe mensilmente una tassa di 20 € (credo che non cambiano la vita). Iniziativa che poi lei avanzerebbe anche in altre nazioni cosiddette “forti” quali U.S.A. Spagna Inghilterra Francia ecc… Ci ho pensato tantissimo a questa iniziativa e la tengo a cuore e credo che in poco tempo si potrebbe attuare…Rifletta anche su un concetto banalissimo se questo progetto (credo che fatto nel migliore dei modi possa funzionare) andrebbe in porto si diminuirebbero anche le immigrazioni…l’iniziativa fatturerebbe una successione di eventi benigni per noi e per loro. Credo di essermi espresso nel migliore dei modi!!! aspettando una vostra risposta le auguro un felice proseguo di Estate e una rosea Carriera politica a capo del Governo.. GRAZIE!!!

Giuseppe Amore - indirizzo email peppeamore@hotmail.it

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Ago 20
Proposta di legge
di Bradly

Caro Silvio,

la causa che le porto all attenzione e decisamente nobile, per questo mi rivolgo a colui che rappresenta il massimo della nobilta ed onoreficenza affinche la mia proposta di legge venga avallata da lei.

Vorrei che venisse emanata una legge che conceda il diritto a tutti i cittadini nessuno escluso, di chiedere l annullamento dei propri titoli di studio,anche se sono stati conseguiti gia da molti anni e senza dover fornire particolari motivazioni.

Dove sta l utilita?

Semplice!

Chi consegue un diploma di scuola media superiore e non e soddisfatto della votazione finale,lo puo rifiutare e ripetere l esame di Stato l anno successivo come se fosse stato bocciato.

La cosa non e affatto assurda perche questo gia avviene con esami di Stato per avere abilitazioni professionali, e quando si va all universita si puo rifiutare un esame e ridarlo.

Perche non dare la stessa opportunita a chi e stato sfortunato ed ha visto sfumare davanti a se 5 anni (se non di piu) di sacrifici?

Se poi pensa che i non meritevoli potrebbero avvalersi di questo diritto per ottenere valutazioni superiori a quelle che meritano, questo e fuori discussione perche chi non merita non ha fantasia di studiare e quindi nemmeno voglia di prolungare il proprio percorso scolastico.

Per quanto riguarda le spese non vedo grandi problemi perche i ripetenti non farebbero altro che essere esaminati l anno sucessivo insieme ad una regolare classe e quindi sempre dalla stessa commissione.

Senza contare che per l annullamento del titolo vi saranno senza dubbio le relative tasse per far fronte alle spese senza gravare ulteriormente sulle spese pubbliche.

Tuttavia la cosa puo essere anche migliore dal punto di vista contributivo perche per risolvere tali questioni vi e soltanto il costoso e inutile ricorso al TAR che nessuno fa, proprio a causa della sua inefficienza.

Lo Stato invece potra beneficiare di una considerevole entrata pubblica grazie al gran numero di cittadini che non esiteranno ad avvalersi di questo legittimo diritto (me compreso ovviamente).

Spero tanto che lei faccia qualcosa per questa nobile causa dimostrando di essere chiamato appropriatamente il cavaliere.

 

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