Ci rivolgiamo a Lei per renderLa partecipe di quanto si sta verificando in relazione alla vendita dell’immobile in oggetto, composto da oltre 100 appartamenti e sito in Brescia Via Corsica 305, decisa dal Fondo Pensioni per il personale Cariplo.
A tale proposito desideriamo premettere che, pur agendo nella legittimità, il Fondo Pensioni non è per noi esente da pesanti responsabilità morali e sociali, in quanto ogni decisione presa in maniera intransigente, incide pesantemente su ogni famiglia, sia economicamente e sia psicologicamente, causando forte apprensione e panico.
Queste decisioni unilaterali stravolgono la serenità e le prospettive per il futuro di molte famiglie, che per decenni hanno contribuito e contribuiscono a fornire i mezzi economici per il pagamento delle pensioni per i pensionati CARIPLO. Queste famiglie confidavano, dopo qualche decennio di affitto versato, di poter acquistare ad un prezzo di favore l’appartamento sin qui abitato.
Nella corrispondenza sin qui avuta con l’Ente, non abbiamo chiesto la gratuità dell’alloggio, abbiamo chiesto un’equa applicazione dei prezzi reali di mercato ed una prospettiva di maggiore sicurezza verso coloro che sono più deboli economicamente e per l’età ormai avanzata.
Sappiamo perfettamente che altri Enti sono regolamentati da ben altre regole sicuramente favorevoli agli inquilini che, al contrario nostro, sono incentivati ad acquistare l’appartamento da essi vissuto a prezzi di favore, non a condizioni immotivate ed imposte in maniera arrogante dal Fondo Pensioni per il personale Cariplo che, fregiandosi del titolo di “Ente Morale”, non intende neppure garantire la regolarità dell’impiantistica ed altrettanto farà sicuramente con la certificazione energetica: il concetto è PRENDERE o LASCIARE, senza nessuna possibilità di trattare. L’alternativa è quindi quella di dover abbandonare, per finita locazione, l’appartamento vissuto per decenni.
Muovendosi come un elefante in un negozio di cristalli, il consiglio d’Amministrazione minaccia di avviare le pratiche per lo sfratto esecutivo allo scadere dei singoli contratti d’affitto, motivando tutto con il loro dovere di massimizzare i rendimenti a favore dei propri iscritti.
Non ci troviamo certo nel periodo migliore per applicare le condizioni da loro pretese, per una serie di circostanze che a Lei sono ben note come ad esempio l’attuale congiuntura economica sfavorevole, il rialzo dei tassi che gravano sui mutui, la scarsità di liquidità a disposizione delle famiglie che sono già impegnate a far fronte alla vita quotidiana, inoltre l’abbondante offerta di immobili nuovi o recenti, la vetustà dell’immobile in questione risalente agli anni ‘70, l’incognita dello stato reale degli impianti, la mancanza di manutenzione, l’aggravio successivo e certo di spese per ristrutturare i singoli appartamenti (infissi, impianti, pavimenti, rivestimenti ecc.), i costi di gestione energetica eccessivi, ecc.
Gli unici a non accorgersi di questa situazione sono evidentemente i componenti del consiglio di amministrazione del Fondo Pensioni Cariplo. L’insensibilità assoluta accompagna l’incomprensibile intransigente volontà a non voler trovare un punto di equilibrio tra interesse economico ed interesse sociale (che tanto lustro riporterebbe all’ingiallito e consunto fregio di Ente Morale), quasi costituissimo una fastidiosa pratica da archiviare prima possibile. In effetti, in questo periodo difficilissimo, il Fondo Pensioni Cariplo non trova di meglio che sfrattare famiglie intere spingendole nella precarietà, scaricando il peso economico sulla collettività, con evidente aggravio della spesa pubblica.
Non intendiamo assolutamente invadere il campo di chi amministra migliaia di appartamenti ed un patrimonio immobiliare di 750 milioni di Euro, però non riusciamo a capire come mai un immobile sia stato valutato mediamente circa 400 euro per mq. in una via in zona di Roma, dove i prezzi medi nella stessa via risultavano essere mediamente di circa 3.500/4.500 euro per mq., mentre al contrario l’immobile di Brescia sia stato stimato mediamente circa 2.000 euro per mq. in una zona dove, è stato dimostrato, i prezzi reali sono mediamente di circa 1.200/1.500 Euro per mq.
In evidente contraddizione con l’asserito dovere di massimizzare i rendimenti, decine di appartamenti sono vuoti già da molti anni, con evidente mancanza di redditività e grave danno per i pensionati CARIPLO. Molti attuali inquilini acquisterebbero a condizioni più realistiche, altri non hanno la possibilità comunque di acquistare per anzianità e/o per una difficoltà economica, in qualsiasi caso verranno mandati via sia pure per una finita locazione: è proprio necessario tutto questo ?
Siamo a ribadire come il buon senso, l’obbiettività e la flessibilità aiuterebbero a risolvere le problematiche legate alle vendite delle attuali locazioni scadute e/o a scadere, senza traumatizzare famiglie intere.
Confidiamo in un Suo intervento diretto o indiretto, ci rendiamo disponibili per ulteriori chiarimenti e porgiamo i migliori saluti.
Gli Inquilini del Complesso Le Verande di Brescia
rif.: Rag. Baessato cell. 3935366578
Geom. Pagano cell. 335456317
