Caro Presidente, sono certo che lei non leggerà queste mie poche righe, ma spero che prima o poi qualcuno possa accorgersi di chi attualmente si sente di essere un cittadino di serie B. Il 22 ottobre mio padre, un piccolo pensionato è stato massacrato e ucciso barbaramente per rubargli l’auto, una morte terribile che si riempie di assurdo pensando all’indifferenza e all’abbandono che si sente oggi ad appena un mese di distanza. http://www.agoravox.it/Braccio-disarmato.html
All’inizio un pò di rilevanza televisiva da parte della RAI,e poi mio padre è finito subito nel dimenticatoio. Ma quello che mi rammarica profondamente, è che le istituzioni, lo stato che fine hanno fatto, ne visti ne sentiti. E ci tengo a precisare che noi ci aspettavamo solo un pò di sostegno morale, emotivo, una pacca sulla spalla, un po di conforto. E invece nulla, mio padre è scomparso, ma siete spariti anche voi. In un intervista mi hanno chiesto se volevo scappare da Napoli, io ho risposto che Napoli non è solo criminalità e che vivo in un paese tranquillo (Trecase)e che spero in cambiamenti, perchè amo la mia città. In cambio ho ricevuto ancora indifferenza.
Caro Presidente mio padre è stato un suo elettore, aveva tanta stima nei suoi confronti, anche per il suo amore per il Milan,(passione inculcata anche a me), per questo chiedo a lei di non lasciare che mio padre rimanga una vittima dimenticata, un cittadino di serie B. Io ho dei problemi di salute, e lui doveva esaudire un mio desiderio, portarmi a vedere il Milan, la nostra squadra, purtroppo me lo hanno portato via. La prego non lasci che mi portino via anche la speranza, e il coraggio di andare avanti. Chiedo solo giustizia,e che ciò che è capitato a mio padre non si ripeti mai più.
Ringraziandola la saluto cordialmente.
Forza Milan
Federico Montella
