Caro Presidente,
sono la moglie di un imprenditore che con alcuni amici ha avuto la brillante idea di creare una società S.r.L. nel campo edilizio. So che Lei, prima di intraprendere la carriera politica è stato un grande imprenditore e immagino che la Sua fortuna sia iniziata da lì.
Con tanti sacrifici abbiamo acquistato un terreno nel comune di Ariccia e abbiamo realizzato un progetto che ci è stato approvato dal Comune di appartenenza e di conseguenza abbiamo iniziato i lavori. Dopo alcuni mesi il Comune ci ha sospeso la concessione edilizia per motivi che ad oggi non sono ancora chiari. I nostri sogni, le nostre speranze i nostri sacrifici sono lì………….intrappolati in una struttura in cemento armato ancora non terminata in attesa di un giudizio del Tar che stenta ad arrivare. La giustizia è lenta e pur sapendo di stare dalla parte della ragione è più di un anno che siamo fermi con i lavori e non sappiamo che fine faremo.
Non ho voluto essere troppo prolissa ma la storia ha dettagli allucinanti che non sto adesso ad elencare. L’abuso di potere di autorità che per non prendersi le proprie responsabilità se ne frega della gente e delle loro famiglie………….poi diciamo che dobbiamo investire…….in cosa? nella burocrazia? Ho sentito, Presidente, qualche giorno fà un Suo commento sull’argomento, Lei diceva …”basta con il blocco dei lavori e il rinvio al Tar”………ho capito bene? Se così fosse è un’ottima proposta e se ci riuscisse………..si adoperi Presidente!!!!
Vorrei un consiglio: attraverso la Sua esperienza, come crede possiamo uscire da questa situazione?
Ci aiuti Presidente Berlusconi, ci aiuti a capire come dobbiamo muoverci per riuscire a realizzare il nostro progetto che coinvolge famiglie, bambini e speranze!!!
Con i migliori saluti
Rossella Chiovenda
