Buongiorno Sig. Silvio,
mi perdoni che mi permetto a rivolgermi a lei in modo formale… ma ho davvero la necessità di avere un suo riscontro.
Premetto che sono un’imprenditrice e le scrivo come titolare d’azienda.
Nell’anno 2000, sono stata costretta, causa una grossa somma, non riscossa da un vecchio cliente, a chiederne il fallimento.
A seguito di questo fatto, ho avuto dei grossi problemi a tirare avanti l’azienda e la mia vita personale.
Ero distrutta, mangiavo pane e lacrime, e lavoravo fino alle quattro del mattino. Alle sei riaprivo i cancelli dell’azienda e io con i miei famigliari più stretti ricominciavo a lavorare.
Inutile dire che tale periodo, durato all’incirca un’anno è stato devastante per il mio benessere psicofisico. Ancora oggi porto le conseguenze di questo fatto:
- conseguenze sul piano fisico: ho grossi problemi di salute ( soffro d’insonnia, di tachicardia, esaurimento….)e sto spendendo notevoli cifre dagli specialisti; Questo non vale per me solamente, ma per tutta la mia famiglia ( mio padre per le preoccupazioni è stato colpito da un’ischemia cerebrale!, mio fratello è sempre depresso…)
- conseguenze sul piano finanziario. Per “tamponare” la situazione, e per continuare lo svolgimento dell’attività lavorativa, per il bene mio e soprattutto dei miei dipendenti sono stata costretta a rivolgermi al sistema bancario. Debiti su debiti si sono creati.
Mi sono appoggiata anche sui parenti, che nel limite delle loro possibilità mi hanno sostenuta.
- Il debito non pagateci all’epoca dal cliente ammontava a lire 177 milioni. Attualmente la mia situazione debitoria è triplicata. Il sistema giudiziario, non mi ha aiutata, anzi ha fatto di tutto per ostacolarci. L’anno scorso ha persino tentato di chiudere il fallimento da me richiesto e naturalmente mi sono opposta.
Come mai nessuno s’interessa della questione? Come mai, chi dovrebbe tutelarmi (sistema giudiziario) non ci prova nemmeno? Come mai, il sistema bancario non fa nient’altro che spennare i poveri polli e non aiuta le piccole aziende volenterose, in difficoltà?
Sono queste le domande, che Voglio porle, Presidente Berlusconi.
Mi dia cortesemente una risposta… Voglio capire, perchè il mondo gira così, voglio capire perchè nessuno mi ha dato una mano, voglio capire cosa posso fare per la mia situazione.
Confido in lei… mi dia una risposta.
Un’ imprenditrice delusa