Ecc.mo Presidente del Consiglio,
ritengo che le promesse vadano mantenute e Lei aveva garantito nel momento in cui fu dichiarto lo stato d’insolvenza di Alitalia ed aperta la procedura di amministrazione straordinaria della società, che gli obbligazionisti sarebbero stati integralmente risarciti delle somme portate dal titolo posseduto.
La norma di legge approvata con il decreto incentivi, che non garantisce il rimborso neppure del 30 % del valore nominale, mediante il riconoscimento di titoli di stato con scadenza al 31.12.2012, per di più infruttiferi è del tutto inaccettabile, illegittima e contraddittoria alle Sue dichiarazioni di appena alcuni mesi or sono.
Ed allora la credibilità di una Amministrazione Pubblica non si gioca solo su eventi catastrofici come il sisma che ha colpito l’Abruzzo, ma su molti piani ed uno di questi di rilevanza e di evidenza è senz’altro la categoria dei cittadini italiani risparmiatori ed investitori, che allora si fidarono delle sue personali promesse e garanzie divulgate a mezzo articoli di stampa ed interviste televisive di soddisfazione integrale del loro credito.
Gli obbligazionisti si aspettano dal Governo un comportamento coerente con le promesse e le garanzie e non si possono contentare di una percentuale poco più alta di quella ora prevista dalla norma di legge, con totale cessione dei dirittti inerenti al credito al Ministero.
S’impone invece una esposizione del Governo e Sua personale, mediante l’individuazione della relativa copertura economica, che vada a tacitare il credito portato dalle obbligazioni in possesso dei piccoli obbligazionisti interamente al 100%, conpresi gli interessi di cui alla cedola semestrale maturati e non corrisposti al 31.03.2009, e quelli succesivi a scadere.
Le elezioni sono prossime , e tra le sue priorità non può non inserire la questione del rimborso integrale agli aobbligazionisti in possesso dei Mengozzi bond.
Con i miei più distinti e mgliori saluti.
Maria Giovanna
