? Lettere a Berlusconi » 2009 » Agosto
Ago 28

Pergiatissimo Cav.Silvio Berlusconi,

sono impiegata in una ditta di abbigliamento della provincia di Pesaro Urbino, sono quindi dipendente, ma con spiriti imprenditoriali, ecco perchè Le scrivo per parlare di quanto gli istituti di credito stiano ostacolando sempre di più l’accesso al credito delle imprese.

Ho richiesto,non ricordo neppure quante richieste ho fatto dal 2008 ad oggi, a vari consorzi di garanzia e/o agli istituti di credito la possibilità di aumentare gli affidamenti dell’azienda in cui lavoro, ma a causa di insoluti ricevuti nel 2007/2008 il nostro rating bancario non ci permette di avere accesso ad ulteriori crediti; i soci (persone rispettabilissime tra l’altro) hanno finanziato l’azienda con finanziamenti per l’aumento del capitale sociale, sia nel 2008 che nel 2009, hanno firmato garanzie, depositato pegni presso gli istituti per mantenere gli affidamenti che l’azienda aveva, hanno ipotecato un terreno per ottenere un mutuo per liquidità…insomma hanno fatto tutto quello che potevamo, ma ora le banche continuano a dire che non basta, e la ditta,essendo in forte crescita dato che ha preso in licenza 3 marchi, non riesce a smobilizzare i crediti dei clienti, semplicemente perchè non ha gli affidamenti sufficienti, ho provato con i factoring (dal 2008 credo di aver contattato i factoring di tutta Italia), ma soltanto uno ha accettato un solo cliente,con il quale tra l’altro la ditta lavora pochissimo,stiamo effettuando spedizioni per circa 1.000.000,00 di € e non sappiamo come fare per poterli ancitipare ed incassarli poi alla scadenza, quindi dato che non possiamo anticipare tali crediti nasce la conseguenza (secondo il mio parere) delle crisi aziendali di molte piccole e medie imprese, e Le riporto di seguito la catena del disastro:

1)I NOSTRI FORNITORI(TESSUTAI, LABORATORI, LAVANDERIE, STIRERIE….) NON POSSONO ESSERE PAGATI FINO A QUANDO NON AVREMO LA DISPONIBILITA’ (IL CICLO DI PRODUZIONE DEI CAPI E’ LUNGO: CONSIDERIAMO GLI ORDINI CHE ARRIVANO PER ESEMPIO NEL MESE DI GENNAIO: ACQUISTO TESSUTI-PAG.60/90GG-,CONFEZIONE-PAG.60/90GG-,LAVANDERIE-PAG.60/90GG-,STIRERIE-PAG.60/90GG.,CAPO FINITO VENDUTO ALL’INCIRCA NEI MESI DI MAGGIO/GIUGNO SE NON PIU’ TARDI CON PAGAMENTI AI NOSTRI CLIENTI DAI 120GG AI 150 GG).

2) NON RIUSCENDO A PAGARE I FORNITORI A TEMPO DOVUTO CREIAMO DIFFICOLTA’ AGLI STESSI E QUINDI PER LE FORNITURE DELLE STAGIONI SUCCESSIVE CHIEDONO I PAGAMENTI ANTICIPATI, QUINDI VIENE ANCORA DI PIU’ A MANCARE LA DISPONIBILITA’ DI LIQUIDITA’.

3) DOVENDO PAGARE IN ANTICIPO I FORNITORI CHE LO RICHIEDONO L’AZIENDA NON RIESCE AD EFFETTUARE I PAGAMENTI FISSI (STIPENDI AGLI OPERAI, CONTRIBUTI, AFFITTI….)E QUINDI NASCE L’ESIGENZA DA PARTE DELLE AZIENDE(NATURALMENTE NEL CASO DELLA NOSTRA AZIENDA)DI RICHIEDERE LA CASSA INTEGRAZIONE E COMINCIARE POI A RIDURRE I COSTI DEL PERSONALE E AD ACCETTARE MENO COMMESSE, CREANDO QUINDI UNA DIMINUZIONE DEL LAVORO, E UNA CRISI IMPOSSIBILE DA SOSTENERE.

I SOCI SONO MOLTO RAMMARICATI DI TALE SITUAZIONE, E CON IMPEGNO STANNO CERCANDO CLIENTI IMPORTANTI CHE NON CI DIANO PROBLEMI DI INSOLUTI E SOPRATTUTTO DI PAGAMENTI TROPPO LUNGHI PER L’AZIENDA, MA IL PROBLEMA E’ CHE ANCHE SE COMINCIASSIMO A PRODURRE CAPI PER AZIENDE IMPORTANTI NON RIUSCIREMMO A SMOBILIZZARE I CREDITI PER SOSTENERE I COSTI….QUINDI LA PROBLEMATICA E’ SEMPRE DOVUTA AGLI ISTITUTI DI CREDITO.

SPERO CHE IL MIO RIEPILOGO SIA STATO CHIARO, E CHE NONOSTANTE I MILLE PROBLEMI CHE CI SONO NEL NOSTRO PAESE RIESCA A DARMI UDIENZA E MAGARI A CHIAMARMI O RISPONDERMI IN QUALCHE MODO.

LA RINGRAZIO E COLGO L’OCCASIONE PER SALUTARE CORDIALMENTE.

MARIA CARDINALE

VIA PILONE,13

61030 CARTOCETO(PU)

CELL.333-9935326

TEL.FAX.CASA 0721876189

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Ago 28
onorevole presidente
di MAURIZIO MELA

Onorevole presidente……

Emozionato solo al pensiero di scrivere ad una grande persona, che stimo tantissimo, sin da quando diede l’alternativa agli italiani del classico “Carosello” , li capii che era nato un nuovo Napoleone con idee rigide alla Mussolini ma con un grande cuore, capace di prendere per mano la deludente politica del ns paese. Sono nato a Napoli ma risiedo sin dalla nascita in Calabria, esattamente a Catanzaro Lido dove ho  1 ettaro di terreno già approvato con una 488 per sviluppare un albergo,lo stesso, è situato nella pineta di fronte al mare in un posto d’incanto,ho tanta paura a realizzare prendendomi i soldi dalle banche, le chiedo che devo fare? Sono tanto emozionato poichè domani prenderò il volo per Milano per seguire la partita MILAN/INTER, ho acquistato il biglietto in tribuna d’onore rossa tramite carta “Cuorerossonero”con la speranza di poter vedere lei ed il ns presidente simpaticissimo Dott.Galliani. La stimo tantissimo e la seguirò sempre con un mio sogno!!!! poterla incontrare magari a MILANELLO…. FORZA MILAN

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Ago 27
figli e bonus bebe
di Lucia Balirano

Caro Presidente

abito a Firenze, il mio secondo figlio è nato a novembre 2008, in campagna elettorale aveva promesso che sarebbe stato reintrodotto il bonus bebè ed io ci facevo fortemente affidamento, ma da quello che sento forse verrà reintrodotto solo per i nati dal 2009.

E’ vero?

Rimarrò ancora una volta fregata, nel 2004 quando nacque il mio primo bambino, il bonus spettava solo ai secondogeniti, e adesso non mi tocca perchè quell’incapace di Prodi lo aveva tolto a favore di altri tipi di aiuti dei quali non mi sono minimamente accorta!

Nella mia famiglia entrano circa € 24.000,00 lordi l’anno dei quali circa 9.300,00 se ne vanno per il mutuo (un mutuo trentennale per una casa di 55 mq!). Il reddito ISEE risulta 10.500,00 nonostante ciò sembra che noi siamo troppo ricchi per tutto! Per le famiglie italiane oneste che lavorano e fanno un sacco di sacrifici per far crescere i propri figli, dal comune di firenze, provincia o regione, non arriva mai nessun aiuto. Mio marito fa l’educatore, segue ragazzi con disagio sociale, quindi vede da vicino gli interventi svolti dal comune di Firenze, ci sono famiglie abituate a farsi “campare” dai sussidi senza minimamente essere intenzionati ad andarsi a guadagnare qualcosa lavorando e figli che avendo come esempio questi genitori non diventano meglio, senza andare a guardare quanti soldi dei contribuenti vengono sprecati a sostegno di quelle famiglie Rom che non hanno minimamente intenzione cercarsi un lavoro, di autosostenersi se non con furti e borseggi.

Sinceramente in questo paese tutto è scoraggiante! Quando vedo i turisti del nord europa con i loro tre quattro bambini al seguito, li invidio, invidio la loro possibilità di poter fare figli e crescerli dignitosamente, io ho fatto il secondo ma molti ci hanno presi per matti!

E per quanto riguarda il metodo ingiusto col quale vengono erogati alcuni contributi, voglio segnalare solo una cosa, io e mio marito siamo sposati, avendo 2 figli adesso ci toccano cira 140 euro di assegni familiari mensili, se non fossimo sposati potendo dichiarare solo un reddito ne toccherebbero almeno il doppio! Mi sembra una presa di giro da ricordare a tutti coloro che portano avanti la bandiera dei pacs e cose simili, probabilmente a noi converrebbe separarci, non ho trovato una cosa per la quale è meglio essere sposati!!

Mi scuso per lo sfogo e mi auguro che il suo governo dia degli aiuti concreti per le famiglie.

Lucia

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