caro presidente forse lei non leggerà mai questa lettera con tutte le cose che ha da fare,sono un ragazzo napoletano di 26 anni,e sono stufo di essere disoccupato,non sono un ragazzo che ha amato la scuola solo per il motivo di avere qualche soldo in tasca e di poter comprare un paio di scarpe alla moda,sa all’età di 14 anni si è piccoli e quando vedi i tuoi amichetti con le scarpe firmate,e sai che tuo padre non può comprartele perchè già fà fatica ha tirare avanti la famiglia da solo,a quel punto tu lasci tutto e scappi a lavoro a soli 14 anni,ho avuto la caparbietà dopo anni di lavoro ovviamente sempre a nero perchè questa è la triste realtà,di aprirmi un negozio a 23 anni incominciava ad andare bene ma purtroppo dopo un anno e mezzo ho dovuto chiudere e non voglio dirle il perchè ma credo l’abbia capito,ora ho 26 anni la mia famiglia non naviga in buone acque,si va avanti tutti disoccupati padre e due figli il terzo fa ingegneria speriamo bene,non ho un lavoro caro presidente,mi sento in balia delle onde,non sa come sogno un posticino di lavoro,lei si rende conto cosa dici “sogno”il lavoro è un diritto ed io lo sogno,come magari un’altra persona sogna di fare il 6 al superenalotto……..intanto gli anni passano caro mio presidente ed io “NON HO LAVORO”.
