Alla C.A. dell’ Egregio Presidente del Consiglio;
Alla C.A. degli Egregi Sig.ri Ministri di Governo.
Sarei tentato di titolare questa mia:
Signori Onorevoli
- io ho fatto la mia parte,
mio figlio pure,
…ora toccherebbe a Lorsignori! -
Sono forse il meno ‘titolato’ a prendere parte a qualsivoglia discussione in materia di scuola, sono lontani i tempi e i problemi della ‘mia’ scuola (licenza media conseguita nel ‘63), ma sento parlare troppo spesso a sproposito di meritocrazia. Parlo da padre di un figlio laureato da pochi mesi, massimo dei voti e tantissimo impegno, c’è scappata anche la lode!
Ho notato anche, con forte personale compiacimento, come il gruppo di studio composto dai compagni di mio figlio, tutti affiatati e tutti bravissimi, si sono aiutati e sostenuti a vicenda; è stato semplicemente un fantastico gruppo di una decina di studenti, oggi neo laureati, tutti con 110 e lode.
Ora nascono i problemi, hanno fatto il loro corso di studi, impegnandosi al massimo, senza farsi distrarre da altro, vedi: occupazioni di atenei, politica, ecc.; non sono nemmeno agganciati con nessuna fazione o personaggio politico di qualsiasi colore; hanno vissuto di solo studio ed impegno, …. ma ora, ne pagano lo scotto: se non hai il tuo tutor politico-sindacale, se non hai fatto casini negli atenei mettendoti in risalto nella cronaca, rimani al palo. Anche per partecipare a qualsiasi master di specializzazione devi aver la tua buona dose di conoscenze.. raccomandatrici.
Beh, mi sarei aspettato risposte ben diverse dalle pseudo-riforme tentate e tanto decantate; la musica mi sembra la stessa, sono cambiati solo gli ’strimpellatori’ ed i direttori di orchestra; lo squallore - cronico e palese - è il medesimo di sempre!
Certo, ho dei timori, penso al morale di questi ragazzi, penso alla mortificazione ed alle delusioni per le loro aspettative, alla desolazione che già iniziano a percepire. Che tristezza, nonostante abbiano fatto egregiamente il ‘loro dovere’;
dall’altra parte, i vertici politici della società, risponderanno come sempre con il temuto e solito .. nulla di fatto.
Chissà perchè tali ragazzi dovranno sentirsi costretti ad emigrare verso lidi più promettenti… ; che nazione penosa ho dovuto ‘mantenere’ per 60 anni…, onerosamente ed onestamente con il mio semplice lavoro da operaio.
Serve poco indirizzare i figli verso valori di vita costruttivi, ripenso a questi ragazzi che dovrebbero trovare spazio in un mondo di mediocrità desolante; basta guardarsi in giro: nessuno dei burocrati che imperano oggi nelle varie PP.AA. non ingaggeranno mai i nostri validi giovani che li metterebbero, da subito, in difficoltà; quando si accostano bravura e merito con mediocrità ed insufficienza, non c’è scampo per coloro che devono le proprie posizioni dominanti solo all’annoso metodo servil-politico che ci ha contraddistinto nell’ultimo mezzo secolo.
E pensare che la scuola, nelle persone del corpo dei docenti, nonostante i grandi problemi, ha fatto egregiamente la sua parte, stimolando e premiando le indubbie capacità dei meritevoli;
ma dopo quel ‘pezzo di carta’,
cosa c’è per i nostri giovani meritevoli?
