Caro presidente sono un ragazzo di 28 anni le scrivo per chiedervi aiuto.
Qualche anno fa la mia famiglia aveva una vita regolare con una attività avviata a livello imprenditoriale ma pultroppo per colpa delle banche abbiamo perso tutto, tra un mese veniamo cacciati anche dalla sola abitazione che ci eravamo riusciti a costruire con tanti sacrifici, essendo stata messa all’asta con un ribasso spaventoso il nostro patrimonio che ammontava ad 1milione di euro venduto per un debito di 100.000 euro tuttora oggi ancora non riusciamo a risolvere in qualsiasi modo. Io lavoro part time in una azienda a sole 580 ero mensili, abbiamo mia nonna con pensione che ad 82 anni ancora ci aiuta, mia madre con problemi seri di salute, mia sorella disoccupata, ed un padre demoralizzato nel vedere frantumati tutti i suoi sogni e ciò che sperava di noi figli. Questa mia lettera e rivolta a voi presidente perché vi stimo e credo nel imprenditore e nel vostro cuore di padre, cerco aiuto, una mano tesa, per essere di nuovo in grado di vivere una vita con la mia famiglia che e stata venduta tra avvocati e tribunali.
Spero che questo appello venga ricevuto o almeno letto.
Distinti saluti
Giovanni 3803034278
