Buongiorno Signor Presidente,
Le scriviamo dalla sede biellese di Phonemedia, un importante gruppo di contact center che, purtroppo, da alcuni mesi è salito agli onori della cronaca per via della sua implicazione nel caso Omega-Agile. Come i dipendenti di Agile abbiamo infatti avuto la sfortuna di essere stati ceduti ad una azienda fantasma (il gruppo Omega, appunto) che ha rilevato l’intera azienda al solo scopo di portarla verso il fallimento. Come tutti gli altri operatori di Phonemedia (in tutto circa 8.000 persone) da mesi non percepiamo lo stipendio e la gestione aziendale è completamente assente. Nel caso della nostra sede, quella di Biella, la situazione è ancora più critica perchè fra pochi giorni (il 21/01/10) verremo sfrattati, dato che la nostra azienda, ancora prima della cessione, da mesi non pagava l’affitto al proprietario dello stabile.
Questi sono stati mesi durissimi, in cui abbiamo cercato di portare all’attenzione delle istituzioni, sia locali che nazionali, i gravissimi problemi in cui siamo coinvolti, ma con scarsi risultati. L’udienza tenutasi presso il 23/12/09 al Tribunale fallimentare di Roma ha infatti decretato il sequestro dei beni della società soltanto per quanto riguarda Agile-Eutelia, pertanto la possibilità di intravvedere all’orizzonte una possibile soluzione delle nostre criticità è sempre più labile.
La nostra sede ha sempre potuto contare su un gruppo di persone dinamiche e affiatate che hanno sempre portato dei risultati ottimali, nella convinzione che la sorte dell’azienda dipendesse in prima istanza dall’impegno e dalle capacità di ogni singolo lavoratore. Purtroppo alla luce dei fatti ci rendiamo conto che gli obiettivi della nostra azienda sono stati in realtà altri, primo fra tutti la volontà di usufruire di ingenti finanziamenti statali da dirottare poi all’estero tramite una serie di “scatole cinesi”.
Quello che noi chiediamo, in prima istanza, è di poter tornare al più presto a lavorare, e solo secondariamente, se questo non fosse possibile, di avere un sostegno in termini di ammortizzatori sociali, anche se quest’ultimo, lo ribadiamo, non è il nostro obiettivo primario. Teniamo a poter dare il nostro impegno e far valere le nostre competenze e capacità come sempre abbiamo fatto, magari nell’ambito di una situazione aziendale dagli intenti seri e produttivi, come finora sfortunatamente non è stato.
Facciamo pertanto appello alla sua lungimiranza e alla sua provata serietà, e restiamo in fiduciosa attesa di una Sua risposta.
Grazie per la cortese attenzione.
