Gentilissimo Presidente,
sono un’insegnante e da sempre ho sostenuto il suo programma e le sue idee. Alcuni anni fa mi sono anche candidata come Consigliere per la Casa delle Liberta’ a Napoli, citta’ in cui risiedevo.
Quest’anno, come sempre non e’ mancata la mia adesione e quella della mia famiglia a Suo sostegno.
Il problema è che nel programma esposto da Lei in maniera chiara e esaustiva, nessun cenno è stato fatto allo sconvolgimento che poi ha investito a sorpresa la P.A. provocato dal Ministro da Lei nominato.
Non sono mai stata un’assenteista, non rientra nel mio stile professionale, ma ritengo inique e penalizzanti le nuove modalita’ di gestire e computare le assenze per malattia. Il nuovo sistema, alla fine, finisce per penalizzare coloro che non andrebbero oltre i 10 giorni di assenza per malattia, mentre per i cosiddetti “fannulloni” sembra quasi un invito a fruire di periodi di assenza oltre questi 10 giorni.
Spero con fiducia che si arrivi ad una ridefinizione di questa questione, altrimenti con sommo rammarico sarei costretta a rivedere e stravolgere i miei ideali politici, e non credo che sarei l’unica persona costretta a farlo.
Ringraziandola per la cortese attenzione porgo distinti saluti.
