? Lettere a Berlusconi » calabria
Gen 4

Egr. Sig. Presidente Berlusconi, prima di ogni cosa, vorrei farLe i miei migliori auguri di un 2010 pieno di positività, dopo quello che Le è accaduto di recente…in verità, non credevo che qualcuno potesse arrivare a tanto, ma purtroppo la “guerra” mediatica che Le stanno facendo da sempre, oserei dire, ha portato al gesto sconsiderato di un, come chiamarlo, “psicolabile?” mah, io ho i miei dubbi!!! Vengo all’oggetto della mia lettera:   tanti amici mi dicevano; ma perché non scrivi a Berlusconi e gli esponi il tuo progetto? Si Sig. Presidente, io ho un progetto nel cassetto, da ben 10 anni! Vorrei portarLa a conoscenza di questo mio progetto sintetizzandolo il più possibile. La Calabria, è la regione più bella d’Italia, ma sfortunatamente, la classe politica presente e passata, l’ha portata ad essere, addirittura, la regione ultima in Europa; perché come si dice in gergo “si sono viste solo le proprie tasche”…che amarezza!!! Va bene, il mio progetto prevede un’attività turistica, assolutamente unica in tutto il mondo (ho fatto anni di ricerche su tutto il web), sono previste nove attività, ognuna indipendente da loro, ma ognuna DIPENDENTE da tutte le altre. Il gioco è nella gestione dell’attività. Ebbene Sig.Presidente, avevo interessato diversi “politici” di questo mio progetto, ma non ho mai avuto nessun responso, sol perché chi lo proponeva non era una società estera, ma un semplice cittadino calabrese! Le attività, prevedono all’interno delle varie strutture, nove appunto, personale, 24 ore su 24, e in numero di 400, adeguatamente e professionalmente preparate. Ma non si ferma qui, con l’indotto le persone che fruiranno delle benevolenze dell’attivtà sarebbero oltre duemila! Ci sarebbero, duemila, nuove persone con redditop, duemila nuove case e appartamenti acquistati, duemila nuove automobili, moro, scooter acquistate, duemila nuovi soggetti per le tasse! Duemila nuove famiglie e dulcis in fundo DUEMILA NUOVI POSTI DI LAVORO IN CALABRIA!!! Quale politico calabrese, con pochi denari, sarebbe capace di sviluppare un’idea simile?!!! Il costo complessivo dell’opera si aggira intorno ai 55 milioni di euro, con la previsione di rientrare dell’intero costo in soli cinque anni e con una preventivata redditualità di oltre 13 milioni di euro annui! Il suolo, i tecnici, le scuole professionali, i commercialisti, ci sono. Ci mancano uomini e donne che possano capire, veramente, il valore di questa idea! Ci dia un’aiuto Sig. Presidente, anche solo farci ascoltare da un suo incaricato per l’esposizione di questa, a mio parere, grandiosa opera meridionale!

La ringrazio dell’attenzione che potrà dare a questa mia lettera e La saluto affettuosamente augurandoLe ogni bene, presente e futuro!

Giampiero Spaccarotella- Cosenza -

tel. 331.800.9675 - 346.49.54.216

Cosenza lì 03/018/2010

Share This Post
Ott 14

Presidente,

con la presente rassegno nelle sue mani le mie dimissioni da cittadina italiana. Non ne posso più. E’ da mesi che prime pagine dei principali giornali chiacchierano su fatti della sua vita privata, su cose e situazioni che a me non interessano affatto. Perché a me interessa vivere il quotidiano; perché devo confrontarmi ogni giorno con realtà assurde e irreali che non posso giustificare ai miei tre figli : tre ragazzi che studiano ( ? ) a Messina, ma a che prezzo ! I collegamenti dalla Calabria sono altamente aleatori, e costosissimi, le sedi universitarie sono dislocate da ponente a levante, i mezzi di trasporto non esistono, gli studenti sono trattati peggio delle bestie, ancora oggi,12 ottobre 2009, deve essere erogata l’ultima rata della borsa di studio dell’anno scorso. Che lo studio sia un genere di lusso lo sapevamo, ma che ai ragazzi sia impedito fisicamente di esercitarlo è semplicemente allucinante. Queste Università vanno chiuse proprio per garantire il diritto fondamentale dello studente. E poi devo sentire tirare in ballo ad ogni dove e a proprio uso e consumo, adattandola alla bisogna, la famosa Carta Costituzionale, che è diventata un vero e proprio feticcio. A cosa serve scrivere, sancire delle regole, addirittura dei “principi fondamentali” quando poi questi vengono puntualmente disattesi nella vita di tutti i giorni? O piuttosto essa Costituzione è solo (!) uno scudo per alcuni poteri forti? Perché non aboliamo questa carta, ormai stantia e inadeguata per i nostri tempi?

Mimma Suraci Reggio Calabria

mimmasuraci.wordpress.com

Share This Post
Ago 20
La Calabria e la sua povertà
di agostino giuseppe

MI sono chiesto se veramente sia possibile rimanere con le mani in mano.

E’ ora di reagire e di sviluppare la calabria, basta tentennamenti, solo un obiettivo, portare il tenore di vita ad un livello consono di uno stato civile.

Sempre che l’Italia sia una.

Giuseppe Sergio

Share This Post

« Previous Entries