? Lettere a Berlusconi » casa
Feb 19
Carissimo Presidente
di Albanese Maria

Sono una povera donna che la vita ha voluto mettere a dura prova, vi prego perdete un attimo per me,so che avete molto da fare, e voglio che sappiate che io ho sofferto per tutto quello che le sta succedendo e che come il resto d’ Italia sono e resterò sempre dalla vostra parte!(GRAZIE). adesso le vorrei riassumere quello che mi sta succedendo e La prego mi creda, sono disperata…a causa di uno sfratto esecutivo per mora ci siamo rivolti al sindaco di lavello dove purtroppo non abbiamo avuto risposte, e siccome occupavano le case ater la maggior parte delle persone, lo abbiamo fatto anche noi, ma a differenza che questo immobile situato in via verdi 43, era sgombero perchè i vecchi inquilini venivano cacciati e messi in un altro alloggio dai sevizi sociali di lavello per indigenza, la più totale anche perchè cera stata un’ invasione di ratti,scarafaggi e insetti,disinfettato con la creolina e lasciato chiuso. tutto questo è documentato. Onorevole presidente la mia storia è lunga e triste vi prego aiutatemi, tra tanti abusivi l’ ater vuole cacciare solo me, essendo una donna separata e con una bambina. Mi sono rivolta al sindaco, all’ ater senza aver nessun’ aiuto di nessun genere, questa casa è tutta rovinata, nn ci sono riscaldamenti(la riscaldo con una stufa a gas), il pavimento è tutto corroso da acido muriatico,le porte e gli infissi sono in pessime condizioni..ma a me non importa la sento casa mia,Signor presidente la prego,voglio mettermi in regola pagare un affitto e stare tranquilla in 2 anni mi è successo di tutto,sfratto, occupazione abusiva, separazione e la morte di mio padre!contattatemi, vi supplico intercedete voi. se ne approfittano, sono sola anche perchè la legge è uguale per tutti invece?non conosco nessuno, io non sono di lavello ma della provincia di potenza sposata e cittadina di questo comuna da 10 anni. Vi supplico anche voi siete un padre! il papà della mia bambina purtroppo è un’ alcolista! subisco molte violenze psicologiche! spero che finalmente io abbia giustizia, la ringrazio vivamente!

Albanese Maria

lavello 16 febbraio 2010

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Ago 8
SILVIO 4EVER PENSACI TU
di DIATINA AVVISA

Egregio e Illustrissimo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, premetto che io e la mia famiglia abbiamo sempre votato per Lei. Io lavoro a Caserta presso il centro orafo “Il Tarì” e abito a Torre Annunziata in provincia di Napoli dove divido la casa con i miei genitori, mio marito, i miei 3 figli e mio fratello celibe.Due anni fa, per avvicinarmi al lavoro e sistemarmi un pò meglio, visto che la famiglia è cresciuta, ho acquistato un terreno in zona C3, zona in espansione, nel Comune di Portico di Caserta, per costruire sul quale c’era bisogno dell’approvazione della lottizzazione e di altri piccoli adempimenti burocratici da parte del Comune e della Regione. Fatto sta che sono due anni che io aspetto ma nulla è stato fatto. Nel frattempo l’altro mio fratello che viveva in America, vista la crisi, ha deciso di trasferirsi a casa con noi, portando, ovviamente con sè i sui 3 figli e la moglie… Le lascio immaginare. Dunque riepilogando faccio 100 km al giorno per andare a lavoro lasciando a casa 3 figli di cui la più grande ha 4 anni e mezzo, quando torno trovo l’inferno perchè siamo 13 in casa, ho i miei soldi bloccati in un terreno edificabile che io ho voluto comprare (le lascio immaginare mio marito…non chiede il divorzio perchè è molto cattolico) sul quale pago le tasse per terreno edificabile( Il danno e la beffa), ma sul quale non posso costruire perchè il comune dorme, cosa fare? Non mi metto su un cornicione perchè la testa mi aiuta ancora, cosa resta… striscia la notizia?…La prego, mi aiuti. Non chiedo soldi nè lavoro ne nient’altro che non sia nei miei diritti. Lei si chiederà perchè dedicarmi 1 minuto, perchè credo che tanto le basterebbe per dissipare le fiamme di questo inferno in cui mi sto rosolando, beh forse perchè come me tante famiglie stanno aspettando questo nulla osta, o forse perchè ho sempre votato per lei… o forse per umanità e generosità. La prego lo faccia per i miei 3 bambini, ne trarrebbero tanti giovamenti. Certa del suo aiuto le porgo i più sinceri e rispettosi saluti. P.S. poichè non so se questo indirizzo è giusto invierò questa e mail a tutti gli indirizzi che trovo sulla rete, sperando che almeno uno le possa far recapitare questa mia missiva. Grazie ancora

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Mar 3

Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri il Sig. Silvio Berlusconi

Caro Presidente,

Le scrivo perchè vorrei informarLa di una vicenda relativa a questi ultimi mesi.

Sono una ragazza di 20 anni, studentessa universitaria, che condivide numerosi sogni con il proprio fidanzato, un ragazzo di 22 anni, operaio.

Io e il mio fidanzato siamo in procinto di acquistare la nostra prima casa ed, essendo fiduciosi nel sistema bancario italiano e in particolare nella Mediolanum, ci siamo rivolti a quest’ultima per una richiesta di mutuo, che, almeno inizialmente, ci è sembrata davvero ottimale…

In realtà, col passare del tempo, ci siamo sentiti sempre più raggirati, perchè il nostro Family Banker si è contraddetto innumerevoli volte circa le condizioni del mutuo, cosicchè noi ci siamo trovati nelle condizioni di dover cambiare banca! 

Personalmente, sono molto delusa dell’accaduto, tanto che mi sono sentita autorizzata a renderLe noto quanto successo, pur non entrando nei particolari (che non sono pochi, e soprattutto non di poca rilevanza, tanto da assumere i caratteri di un vero e proprio raggiro)! 

Inoltre, sempre per quanto concerne l’acquisto della casa, ho altre perplessità che mi preme sottolineare…

Dopo essere stati definiti “BAMBOCCIONI”, io e il mio fidanzato, che sinceramente ci riteniamo diversi dall’attuale gioventù, ci siamo sentiti offesi, anche perchè, se proprio dobbiamo essere riconosciuti in una tale definizione, non è di certo per colpa nostra, dato che, oggi come oggi, non è prevista nessuna reale agevolazione per una giovane coppia come noi che intende realizzare il proprio sogno.

Come Lei può ben immaginare, noi disponiamo di risorse limitate e purtroppo, o per fortuna, non abbiamo alle spalle delle famiglie in grado di sostenerci economicamente in questo nostro progetto. Noi, a testa alta, siamo decisi nel proseguire ugualmente quest’ardua impresa, pur affidandoci esclusivamente nelle nostre sole forze. 

La ringrazio dell’attenzione accordatami.

Cordiali Saluti.

Claudia.

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