? Lettere a Berlusconi » credito
Ott 4

Egregio Presidente,

sono un italiano residente in Germania, vorrei portare in Italia  tanti lavori per mettere a lavorare tantissimi connazionali a casa nostra, non riesco perchè non  avendo dei soldi vorrei dei  prestiti cui verranno restituiti indietro,  oppure dell` agevolazioni tipo la legge 488 cui cera una volta.

Anche un´altra idea che avrei di comprare una ditta Bulgara ed fare la produzione in Italia ed portarla la costruzione in Italia, oppure fare i componenti in Bulgaria ed il montaggio finale in Italia ed vendere per tutta l`Europa tipo Germania, Francia,Spagna ecc..

Posso avere dell`indirizzi cui fare dei prestiti oppure dei diritti come fare?

Il mio e-mail : RVLGAE@yahoo.it

oppure il cell. : 0049-172-2805677

Con l`occasione porgo i miei migliori cordiali saluti..

Ing. Gaetano

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Ago 28

Pergiatissimo Cav.Silvio Berlusconi,

sono impiegata in una ditta di abbigliamento della provincia di Pesaro Urbino, sono quindi dipendente, ma con spiriti imprenditoriali, ecco perchè Le scrivo per parlare di quanto gli istituti di credito stiano ostacolando sempre di più l’accesso al credito delle imprese.

Ho richiesto,non ricordo neppure quante richieste ho fatto dal 2008 ad oggi, a vari consorzi di garanzia e/o agli istituti di credito la possibilità di aumentare gli affidamenti dell’azienda in cui lavoro, ma a causa di insoluti ricevuti nel 2007/2008 il nostro rating bancario non ci permette di avere accesso ad ulteriori crediti; i soci (persone rispettabilissime tra l’altro) hanno finanziato l’azienda con finanziamenti per l’aumento del capitale sociale, sia nel 2008 che nel 2009, hanno firmato garanzie, depositato pegni presso gli istituti per mantenere gli affidamenti che l’azienda aveva, hanno ipotecato un terreno per ottenere un mutuo per liquidità…insomma hanno fatto tutto quello che potevamo, ma ora le banche continuano a dire che non basta, e la ditta,essendo in forte crescita dato che ha preso in licenza 3 marchi, non riesce a smobilizzare i crediti dei clienti, semplicemente perchè non ha gli affidamenti sufficienti, ho provato con i factoring (dal 2008 credo di aver contattato i factoring di tutta Italia), ma soltanto uno ha accettato un solo cliente,con il quale tra l’altro la ditta lavora pochissimo,stiamo effettuando spedizioni per circa 1.000.000,00 di € e non sappiamo come fare per poterli ancitipare ed incassarli poi alla scadenza, quindi dato che non possiamo anticipare tali crediti nasce la conseguenza (secondo il mio parere) delle crisi aziendali di molte piccole e medie imprese, e Le riporto di seguito la catena del disastro:

1)I NOSTRI FORNITORI(TESSUTAI, LABORATORI, LAVANDERIE, STIRERIE….) NON POSSONO ESSERE PAGATI FINO A QUANDO NON AVREMO LA DISPONIBILITA’ (IL CICLO DI PRODUZIONE DEI CAPI E’ LUNGO: CONSIDERIAMO GLI ORDINI CHE ARRIVANO PER ESEMPIO NEL MESE DI GENNAIO: ACQUISTO TESSUTI-PAG.60/90GG-,CONFEZIONE-PAG.60/90GG-,LAVANDERIE-PAG.60/90GG-,STIRERIE-PAG.60/90GG.,CAPO FINITO VENDUTO ALL’INCIRCA NEI MESI DI MAGGIO/GIUGNO SE NON PIU’ TARDI CON PAGAMENTI AI NOSTRI CLIENTI DAI 120GG AI 150 GG).

2) NON RIUSCENDO A PAGARE I FORNITORI A TEMPO DOVUTO CREIAMO DIFFICOLTA’ AGLI STESSI E QUINDI PER LE FORNITURE DELLE STAGIONI SUCCESSIVE CHIEDONO I PAGAMENTI ANTICIPATI, QUINDI VIENE ANCORA DI PIU’ A MANCARE LA DISPONIBILITA’ DI LIQUIDITA’.

3) DOVENDO PAGARE IN ANTICIPO I FORNITORI CHE LO RICHIEDONO L’AZIENDA NON RIESCE AD EFFETTUARE I PAGAMENTI FISSI (STIPENDI AGLI OPERAI, CONTRIBUTI, AFFITTI….)E QUINDI NASCE L’ESIGENZA DA PARTE DELLE AZIENDE(NATURALMENTE NEL CASO DELLA NOSTRA AZIENDA)DI RICHIEDERE LA CASSA INTEGRAZIONE E COMINCIARE POI A RIDURRE I COSTI DEL PERSONALE E AD ACCETTARE MENO COMMESSE, CREANDO QUINDI UNA DIMINUZIONE DEL LAVORO, E UNA CRISI IMPOSSIBILE DA SOSTENERE.

I SOCI SONO MOLTO RAMMARICATI DI TALE SITUAZIONE, E CON IMPEGNO STANNO CERCANDO CLIENTI IMPORTANTI CHE NON CI DIANO PROBLEMI DI INSOLUTI E SOPRATTUTTO DI PAGAMENTI TROPPO LUNGHI PER L’AZIENDA, MA IL PROBLEMA E’ CHE ANCHE SE COMINCIASSIMO A PRODURRE CAPI PER AZIENDE IMPORTANTI NON RIUSCIREMMO A SMOBILIZZARE I CREDITI PER SOSTENERE I COSTI….QUINDI LA PROBLEMATICA E’ SEMPRE DOVUTA AGLI ISTITUTI DI CREDITO.

SPERO CHE IL MIO RIEPILOGO SIA STATO CHIARO, E CHE NONOSTANTE I MILLE PROBLEMI CHE CI SONO NEL NOSTRO PAESE RIESCA A DARMI UDIENZA E MAGARI A CHIAMARMI O RISPONDERMI IN QUALCHE MODO.

LA RINGRAZIO E COLGO L’OCCASIONE PER SALUTARE CORDIALMENTE.

MARIA CARDINALE

VIA PILONE,13

61030 CARTOCETO(PU)

CELL.333-9935326

TEL.FAX.CASA 0721876189

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Ago 4

Preg.mo Sig.Presidente, buon pomeriggio.

Voglia scusarmi se mi permetto di “sfogarmi” scrivendoLe, ma sono disperata!!!

Sono una piccola imprenditrice di Verona, ho un’azienda che occupa 43 persone e che dal 1970 opera nel settore metalmeccanico dei veicoli industriali.

Quest’anno, purtroppo, la crisi non ha risparmiato anche la mia azienda che per la prima volta dal 1970 NON ha pagato i fornitori e qualche contributo, ma che non hai mai fatto saltare un mese di stipendio ai propri dipendenti.

Nonostante le accorate richieste da parte di tutte le Istituzioni dello Stato, gli isitituti di credito proseguono nella loro politica di revocare e dimezzare fidi a loro piacimento barricandosi dietro la scusa di rating e Basilea 2 oltre a quella di umiliare le persone come me che si alzano tutti i giorni alle 06.00 per cercare di fare fronte al meglio ai loro impegni.

Noi come azienda abbiamo lavoro e contratti, tanto più che abbiamo sospeso anche le ferie di agosto e sulla mia scrivania giacciono fatture e sbf da presentare per un valore che mi consentirebbe di onorare, come ho sempre fatto in 23 anni di servizio in azienda, di far fronte ai miei impegni.

Mi scuso se l’ho disturbata e so che come me ci sono tante aziende che versano nella stessa situazione, ma La prego, La supplico dia voce ad una disperata!!!! Per la mia azienda sono disposta a tutto, anche perchè è tutto quello che ho!!!

Con stima e osservanza

AUSTERAS SRL

stefania bisighin

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