Presidente,
con la presente rassegno nelle sue mani le mie dimissioni da cittadina italiana. Non ne posso più. E’ da mesi che prime pagine dei principali giornali chiacchierano su fatti della sua vita privata, su cose e situazioni che a me non interessano affatto. Perché a me interessa vivere il quotidiano; perché devo confrontarmi ogni giorno con realtà assurde e irreali che non posso giustificare ai miei tre figli : tre ragazzi che studiano ( ? ) a Messina, ma a che prezzo ! I collegamenti dalla Calabria sono altamente aleatori, e costosissimi, le sedi universitarie sono dislocate da ponente a levante, i mezzi di trasporto non esistono, gli studenti sono trattati peggio delle bestie, ancora oggi,12 ottobre 2009, deve essere erogata l’ultima rata della borsa di studio dell’anno scorso. Che lo studio sia un genere di lusso lo sapevamo, ma che ai ragazzi sia impedito fisicamente di esercitarlo è semplicemente allucinante. Queste Università vanno chiuse proprio per garantire il diritto fondamentale dello studente. E poi devo sentire tirare in ballo ad ogni dove e a proprio uso e consumo, adattandola alla bisogna, la famosa Carta Costituzionale, che è diventata un vero e proprio feticcio. A cosa serve scrivere, sancire delle regole, addirittura dei “principi fondamentali” quando poi questi vengono puntualmente disattesi nella vita di tutti i giorni? O piuttosto essa Costituzione è solo (!) uno scudo per alcuni poteri forti? Perché non aboliamo questa carta, ormai stantia e inadeguata per i nostri tempi?
Mimma Suraci Reggio Calabria
mimmasuraci.wordpress.com
