Gentilissimo presidente del consiglio Buon Natale.
Innanzitutto un auguriio di una pronta guarigione nella speranza di rivederla presto in tv. Sono
Paolo Stortini di Macerata.
Mi spiace di scriverle nel giorno di Natale, ma credo che non ci sia periodo migliore di questo nel farlo.
A Natale tutti sono più buoni e un fioretto non si nega a nessuno.
Questa vicenda che mi è capitata già un mese fa e che fino a questo momento non trova vie di risoluzione, mi obbliga a cercare delle speranze in persone che risultano essere importanti per il paese e quindi per ogni singolo cittadino.
Quindi cerco dio trovare un messaggio almeno di conforto da parte sua.
Un mese fa come le dicevo io lavoravo in un supermercato qui nelle vicinanze.
Addetto al reparto congelati avevo la mansione nel preparare degli ordini ( commesse) per clienti esterni e al rimpiazzo dei prodotti nelle vasche frigorifere nella corsia per la vendita al minuto.
Ho detto lavoravo, perchè da un mese sono stato messo a casa senza retribuzione per essermi comportato secondo me in modo più sincero e leale possibile verso l’azienda.
E questo problema è che ho scoperto di avere l’ernia.
Io, credevo di fare cosa giusta nel dirlo. Invece, l’azienda dice che per la mia incolumità è meglio che stia a casa.
Ho cercato in tutti i modi di risolvere questa vicenda nel modo più tranquillo nella speranza di riprendere a lavorare, ma il vertice aziendale non ne ha voluto sapere.
Anzi, io non ho potuto parlare con loro, se non con lettere raccomandate.
Questo a grandilinee è il problema.
Spero in questo giorno così importante per tutti noi con un cuore nuovo, mi dia un messaggio di solidarietà e anche un gesto importante per dar fine a questa situazione.
Le ricordo che non lavorando avendo una famiglia con tre figli e un mutuo da pagare, non è facile per niente andare avanti.
Augurandole un sincero e sereno Natale aspetto sue notizie.
Paolo Strotini