Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri il Sig. Silvio Berlusconi
Caro Presidente,
Le scrivo perchè vorrei informarLa di una vicenda relativa a questi ultimi mesi.
Sono una ragazza di 20 anni, studentessa universitaria, che condivide numerosi sogni con il proprio fidanzato, un ragazzo di 22 anni, operaio.
Io e il mio fidanzato siamo in procinto di acquistare la nostra prima casa ed, essendo fiduciosi nel sistema bancario italiano e in particolare nella Mediolanum, ci siamo rivolti a quest’ultima per una richiesta di mutuo, che, almeno inizialmente, ci è sembrata davvero ottimale…
In realtà, col passare del tempo, ci siamo sentiti sempre più raggirati, perchè il nostro Family Banker si è contraddetto innumerevoli volte circa le condizioni del mutuo, cosicchè noi ci siamo trovati nelle condizioni di dover cambiare banca!
Personalmente, sono molto delusa dell’accaduto, tanto che mi sono sentita autorizzata a renderLe noto quanto successo, pur non entrando nei particolari (che non sono pochi, e soprattutto non di poca rilevanza, tanto da assumere i caratteri di un vero e proprio raggiro)!
Inoltre, sempre per quanto concerne l’acquisto della casa, ho altre perplessità che mi preme sottolineare…
Dopo essere stati definiti “BAMBOCCIONI”, io e il mio fidanzato, che sinceramente ci riteniamo diversi dall’attuale gioventù, ci siamo sentiti offesi, anche perchè, se proprio dobbiamo essere riconosciuti in una tale definizione, non è di certo per colpa nostra, dato che, oggi come oggi, non è prevista nessuna reale agevolazione per una giovane coppia come noi che intende realizzare il proprio sogno.
Come Lei può ben immaginare, noi disponiamo di risorse limitate e purtroppo, o per fortuna, non abbiamo alle spalle delle famiglie in grado di sostenerci economicamente in questo nostro progetto. Noi, a testa alta, siamo decisi nel proseguire ugualmente quest’ardua impresa, pur affidandoci esclusivamente nelle nostre sole forze.
La ringrazio dell’attenzione accordatami.
Cordiali Saluti.
Claudia.