? Lettere a Berlusconi » tartaglia
Gen 3

Preg.mo Primo Ministro,

Le auguro di rimettersi del tutto in salute perchè c’è tanta gente che crede in Lei e che vede tanta buona volontà nel Suo operato. Tolti gli invidiosi/ tutti coloro che parlano che per presa posizione/ quelli che propinano ciò che a loro volta hanno letto o sentito altrove/ i profeti/ coloro che parlano ed ascoltano solo col portafoglio, rimane una fetta d’Italia che “vede”, molto meglio di quanto politici e telegiornali facciano, ciò che sta accadendo dentro e fuori il Paese, e che accetta Lei con tutte le sue virtù ed anche con i suoi difetti; perchè qualche difetto lo avrà anche Lei!? Resta comunque un fatto il largo consenso di cui Gode, nella speranza che ciò possa sempre essere utilizzato al meglio per il bene del Nostro prossimo, che quest’ultimo lo capisca o meno. Non penso che Lei si sia buttato in politica per entrare nella storia…poichè basta vedere l’ignoranza dei Nostri scolari per comprendere che se un Garibaldi, Mazzini o Cavour risultano essere illustri sconosciuti, le chance che qualcuno nei secoli a venire si ricordi di Lei - mi spiace dirlo - sono nettamente a Suo sfavore! Spero invece che gli italiani, sopratutto, la lascino uscire con dignità ( un poco come nel film “c’era una volta il west”). Aldilà di tutti questi discorsi e le buffonate, convinto che l’unica cosa veramente importante nella vita sia essere a posto con la propria coscienza, che si sia stati nessuno uno o centomila, Le auguro sinceramente di poterlo sempre essere con Se stesso. Certo, prenda tutto cum grano salis, perchè chi glielo dice è in fondo una persona che non è mai voluta essere qualcuno per scelta in primis, ma cosciente che i veri valori della vita sono ciò che accomuna tutti gli uomini, volenti o nolenti.  Nuovamente Auguri e che il 2010 sia pieno di sorrisi e soddisfazioni per tutti!

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Gen 3
Silvio per me sei un eroe
di riccardosilva

Lettera ad una persona Speciale

2 Gennaio 2009

“…la tua discesa in campo è bastata, a cambiare i giorni nostri … ”

Egregio Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, le scrivo questa lettera perche sono un suo sostenitore da sempre e le ho già scritto altre lettere ma non mi ha mai risposto..Io mi chiamo Silva Riccardo, abito a Palestro in provincia di Pavia.

Il mio lavoro è fare il cuoco,” le chiedo scusa per gli errori ortografici che sicuramente troverà” io ho un desiderio da chiederti, mi piacerebbe tanto che mi rispondessi a questa lettera “non dico conoscerti perche so già che sarebbe impossibile” ma credimi Silvio mi piacerebbe tanto non sai quanto lo vorrei…Provo per l’ennesima volta a scriverti nella speranza di una tua risposta e chissà una telefonata (349-1866360) anche se resterà solamente un sogno io ci provo.Il


Essere il Presidente del Consiglio per una nazione come l’Italia con un popolo emotivo e variegato come il nostro non è prettamente facile. Chi, nel corso degli anni, anzi decenni si è susseguito alla guida della nostra nazione non ha sempre svolto un buon lavoro e la sua impronta è tutt’oggi presente sia nella storia del nostro paese sia nei ricordi delle persone più grandi di mè.

Con te, caro Presidente, noi giovani ci troviamo a nostro agio a vivere la politica. E’ da tanto che all’Italia manca un Presidente del Consiglio come lei, autorevole e rispettato in tutta Europa e non solo. Il mio cuore desidera trovare le giuste parole per esprimerti l’immensa gratitudine, l’approvazione e l’affetto che ti sei meritato lungo il corso di questi anni di governo “ buon governo”. Già dal primo giorno della tua discesa in campo “ io ero piccolo avevo 8 anni” mi ricordo come se fosse ieri , ho avuto subito la certezza di poter contare su di te, e ora che sono grande,di poter costruire un futuro grazie al lavoro di miglioramento che stai facendo per il nostro paese.

Tu, carissimo Presidente, non mi hai mai deluso.


Cos’è il Presidente del Consiglio se non il padre della Nazione?” dico presidente del consiglio e non della repubblica perche lei è stato scelto dal voto popolare”

Ad ognuno di noi Italiani hai donato qualcosa che sarà impossibile dimenticare, sei sceso in campo per noi, ti sei fatto in quattro per il bene della nazione pur essendo straricco e potevi anche fregartene e invece ti sei candidato e hai vinto le elezioni più volte e sei stato sempre presente quando il tuo popolo aveva bisogno di te,” basta persare all’abruzzo che è stato attraversato da momenti difficili”.

Hai accettato la sfida di entrare nei nostri cuori e nella nostra storia, e ci sei riuscito.

“… sei per me e per molti Italiani un idolo, sei tu il punto fermo , da prendere come esempio…”


Il tuo modo di essere ha favorito nelle nostre menti una concezione della politica al passo con i tempi. Una Politica che si rende davvero vicina ai giovani senza rinunciare ai suoi valori, senza false promesse.

Ma donandoci solo fiducia e speranza.

Caro presidente quando ho visto nei tg il tuo volto insanguinato mi sono messo a piangere, io non capisco perche c’e cosi tanta gente che ti disprezza, se non condividono la tua politica potrebbero contestarti in un modo piu civile, perche noi elettori del PDL non ci sogneremmo mai di andare ad un comizio del PD e disturbare il loro ritrovo-

“…Alcuni miei amici mi dicono che sono un Emilio Fede 2…”


Carissimo Presidente, tu hai sempre mantenuto le promesse fatte ci rispetti e porti avanti il tuo lavoro a testa alta. Insieme hai tuoi ministri, durante questi due anni, avete fatto un buon lavoro ,grandi cose e tante ancora ne dovrete fare . Dovete continuare a tracciare insieme il percorso delle vostre idee tu e Bossi “lascia stare Fini che è un traditore ha mio avviso” . Non fa altro che creare problemi.

Io, gli Italiani siamo vicini a te e lo saremo sempre, noi siamo i tuoi sostenitori “ e penso te ne sei accorto in questi giorni” sono al tuo fianco e vorrei poterti dare la forza e la gioia per andare avanti. Se tu sei con noi, noi siamo conte e insieme possiamo veramente fare un nuovo miracolo italiano la nostra vita può acquistare un senso e potremo continuare a credere nelle cose che ci hai insegnato, “ LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA”.

Continua ad essere te stesso, e continua a lottare per quello in cui credi: noi siamo con te.

“… sei neI nostri cuori…”

Con affetto

Riccardo Silva

Mi scriva per favore

Riccardo Silva

Vicolo Trieste 4

27030 Palestro (PV)

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Dic 27
Può CAPIRCI
di Paolo Martena

Egr Presidente,

la notizia dell’aggressione di cui è rimasto vittima nei giorni scorsi ha colpito l’Italia. L’abbiamo vista sofferente fisicamente ma anche intimamente ferito perchè ha sempre operato pensando di perseguire il bene comune.

Anche noi precari non abilitati della scuola, viviamo uno stato di afflizione analogo. Da anni operiamo nell’amministrazione pubblica con enorme passione ed immensi sacrifici personali (incertezza occupazionale, trasferimenti di centinaia di Km…) ed i nostri sforzi non sono apprezzati e riconosciuti. Abbiamo imparato con enormi difficoltà uno dei lavori più nobili del mondo senza nessun aiuto; solo i nostri risultati umani e professionali ci hanno stimolato a proseguire con impegno. Noi abbiamo intrapreso quest’avventura con passione: avevamo bisogno di realizzarci professionalmente, ma, in qualche modo, anche lo Stato ha avuto bisogno di noi (come in ogni tipo di mercato, anche in quello del lavoro domanda ed offerta si devono incontrare).

La legge Aprea, però, non  riconosce la nostra priorità nel  diritto alla formazione ed i rappresentanti di Governo più volte ci hanno trattati come se avessimo occupato il nostro ruolo senza averne diritto.

Colpi simili feriscono profondamente la dignità di chi ha sempre lavorato pensando di compiere il bene comune. Il non essere riconosciuti spesso provoca frustrazioni profonde ed in individui non equilibrati, anche a gesti di violenza.

Lo Stato ha un ruolo educativo, ma per insegnare bisogna guardare chi si ha di fronte, comprendere le sue vicende, elevarlo facendone emergere le peculiarita. Vorremmo che i nostri rappresentanti di governo usassero con noi la cura che noi riserviamo ai niostri alunni; cui mai negheremmo il diritto alla formazione.

Rinnovo la mia solidarietà umana nei confronti della sua vicenda personale. Contattare il dolore rende più profondi e ci fa essere vicino a chi soffre. Mi auguro che lei riesca, con la forza che la contraddistingue, a cogliere l’opportunità umana che scaturisce dalla terribile esperienza che ha vissuto (anche quest’interpretazione del dolore fa parte delle nostre radici cristiane). Solo così potrà capire chi, come noi è colpito spesso da una politica superficiale e poco umana.
Spero di non essere frainteso. Auguro ogni bene a lei, a noi precari non abilitati, ai nostri ragazzi, ed alla nostra povera, amata Patria.
Distinti saluti
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