Buonasera sono qui a scriverle per esporre il problema di mia madre e che di conseguenza è il mio vedendola soffrire. Mia Madre è stata sposata per 25 anni con mio padre dopodichè negli ultimi 3 anni burrascosi passati con mio padre a deciso di chiedere la separazione visto che mio padre non voleva farsi aiutare in nessun modo per uscire da un suo brutto vizio per il quale si stava e ci stava logornado.
Mia madre proprietaria di una piccola Impresa di Pulizia negli ultimi anni non riusciva a pagare le tasse visto il remunerativo e costate vizio di mio padre. Aveva accumulato un totale di 20 mila euro per il quale mia madre aveva chisto una dilazione di pagamento a lei negata perchè avendo chiuso l’attività ovviamente per perdita di lavoro, non aveva le garanzie per far ciò.
nel corso degli anni sono arrivate le varie cartelle esattoriali con le varie ammende e ad oggi per farla breve i debiti sono arrivati a 75 mila euro.
Adesso gli esatri di Pavia Hanno pignorato la casa di mia madre per poter recuperare tale soldi. E le viene anche detto che quando andrà all’asta verrà venduta la sua parte per 30 mila euro e i restanti soldi saranno recuperati nel corso degli anni trattenendo un quinto dello stipendio e in futuro della pensione. Praticamente una condanna a morte.
Adesso chiedo ma se mia madre non poteva pagare 20 mila euro come potrebbe secondo lei riuscire a pagarne 70 mila.
In più lavora come operaia in un impresa di pulizie che la paga 700 euro al mese per otto ore al giorno.Inoltre paga un affitto di 200 euro, perchè mio padre non ha voluto consensualmente che ci abitasse mia madre ne tanto meno lui visto che la casa è in comunione e quindi la casa a distanza di 5 anni dalla separazione è abbandonata e non abitata da nessuno. Ovviamente mia madre non ha avuto neanche i soldi per pagare un avvocato e far valere i suoi diritti sulla casa per un ipotetica divisione dell’immobile e ipotetica vendita per il quale avrebbe recuperato e saldato i suoi debiti con lo stato. Mio padre ovviamente a creato i debiti ma, la legge non ammette ignoranza e mia madre essendo titolare dell’attività si è trovata i debiti e si troverà a pagare con l’asta della casa e con il pagamento a vita dei restanti soldi per aver creduto in un solo e unico amore. Spero che questa lettera arrivi direttamente a lei e chiedo di poter aiutare mia madre a vivere una vita decente e di non levargli la sua dignità di donna perchè l’unico sbaglio che a fatto è stato quello di credere nell’amore. le lascio il numero di telefono di mia madre Squicciarini Teresa 3338239522 sperando che possiate aiutarmi a regalare un sorriso a mia madre.
Ringrazio anticipatamente che leggerà questa letterà e cercherà di riportarla al Presidente.
DIstinti Saluti.
Milano,20/09/08
Di Vittorio Monica
