? Lettere a Berlusconi » università
Dic 27
secchioni = handicap
di romoletto

Alla C.A. dell’ Egregio Presidente del Consiglio;

Alla C.A. degli Egregi Sig.ri Ministri di Governo.

Sarei tentato di titolare questa mia:

Signori Onorevoli

- io ho fatto la mia parte,

mio figlio pure,

…ora toccherebbe a Lorsignori! -

Sono forse il meno ‘titolato’ a prendere parte a qualsivoglia discussione in materia di scuola, sono lontani i tempi e i problemi della ‘mia’ scuola (licenza media conseguita nel ‘63), ma sento parlare troppo spesso a sproposito di meritocrazia. Parlo da padre di un figlio laureato da pochi mesi, massimo dei voti e tantissimo impegno, c’è scappata anche la lode!

Ho notato anche, con forte personale compiacimento,  come il gruppo di studio composto dai compagni di mio figlio, tutti affiatati e tutti bravissimi, si sono aiutati e sostenuti a vicenda; è stato semplicemente un fantastico gruppo di una decina di studenti, oggi neo laureati, tutti con 110 e lode.

Ora nascono i problemi, hanno fatto il loro corso di studi, impegnandosi al massimo, senza farsi distrarre da altro, vedi: occupazioni di atenei, politica, ecc.; non sono nemmeno agganciati con nessuna fazione o personaggio politico di qualsiasi colore; hanno vissuto di solo studio ed impegno, …. ma ora, ne pagano lo scotto: se non hai il tuo tutor politico-sindacale, se non hai fatto casini negli atenei mettendoti in risalto nella cronaca, rimani al palo. Anche per partecipare a qualsiasi master di specializzazione devi aver la tua buona dose di conoscenze.. raccomandatrici.

Beh, mi sarei aspettato risposte ben diverse dalle pseudo-riforme tentate e tanto decantate; la musica mi sembra la stessa, sono cambiati solo gli ’strimpellatori’ ed i direttori di orchestra; lo squallore - cronico e palese - è il medesimo di sempre!

Certo, ho dei timori, penso al morale di questi ragazzi, penso alla mortificazione ed alle delusioni per le loro aspettative, alla desolazione che già iniziano a percepire. Che tristezza, nonostante abbiano fatto egregiamente il ‘loro dovere’;

dall’altra parte, i vertici politici della società, risponderanno come sempre con il temuto e solito .. nulla di fatto.

Chissà perchè tali ragazzi dovranno sentirsi costretti ad emigrare verso lidi più promettenti… ; che nazione penosa ho dovuto ‘mantenere’ per 60 anni…, onerosamente ed onestamente con il mio semplice lavoro da operaio.

Serve poco indirizzare i figli verso valori di vita costruttivi, ripenso a questi ragazzi che dovrebbero trovare spazio in un mondo di mediocrità desolante; basta guardarsi in giro: nessuno dei burocrati che imperano oggi nelle varie PP.AA. non ingaggeranno mai i nostri validi giovani che li metterebbero, da subito, in difficoltà; quando si accostano bravura e merito con mediocrità ed insufficienza, non c’è scampo per coloro che devono le proprie posizioni dominanti solo all’annoso metodo servil-politico che ci ha contraddistinto nell’ultimo mezzo secolo.

E pensare che la scuola, nelle persone del corpo dei docenti, nonostante i grandi problemi, ha fatto egregiamente la sua parte, stimolando e premiando le indubbie capacità dei meritevoli;

ma dopo quel ‘pezzo di carta’,

cosa c’è per i nostri giovani meritevoli?

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Ott 14

Presidente,

con la presente rassegno nelle sue mani le mie dimissioni da cittadina italiana. Non ne posso più. E’ da mesi che prime pagine dei principali giornali chiacchierano su fatti della sua vita privata, su cose e situazioni che a me non interessano affatto. Perché a me interessa vivere il quotidiano; perché devo confrontarmi ogni giorno con realtà assurde e irreali che non posso giustificare ai miei tre figli : tre ragazzi che studiano ( ? ) a Messina, ma a che prezzo ! I collegamenti dalla Calabria sono altamente aleatori, e costosissimi, le sedi universitarie sono dislocate da ponente a levante, i mezzi di trasporto non esistono, gli studenti sono trattati peggio delle bestie, ancora oggi,12 ottobre 2009, deve essere erogata l’ultima rata della borsa di studio dell’anno scorso. Che lo studio sia un genere di lusso lo sapevamo, ma che ai ragazzi sia impedito fisicamente di esercitarlo è semplicemente allucinante. Queste Università vanno chiuse proprio per garantire il diritto fondamentale dello studente. E poi devo sentire tirare in ballo ad ogni dove e a proprio uso e consumo, adattandola alla bisogna, la famosa Carta Costituzionale, che è diventata un vero e proprio feticcio. A cosa serve scrivere, sancire delle regole, addirittura dei “principi fondamentali” quando poi questi vengono puntualmente disattesi nella vita di tutti i giorni? O piuttosto essa Costituzione è solo (!) uno scudo per alcuni poteri forti? Perché non aboliamo questa carta, ormai stantia e inadeguata per i nostri tempi?

Mimma Suraci Reggio Calabria

mimmasuraci.wordpress.com

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Set 26
Help
di Giuseppe Perretta

Carissimo Signor Presidente Silvio Berlusconi,

mi chiamo Giuseppe Perretta e con la presente, le Voglio comunicare, quanto è difficile andare avanti onestamente e far crescere i propri figli dandogli educazione e insegnargli il rispetto per gli altri sperando che un giorno veramente sia un Mondo migliore come Lei lo immagina e altrettanto io, dove ogni uomo possa sentirsi libero e rispettoso verso gli altri.

Purtroppo nel mondo in cui viviamo ora c’è ancora ingiustizia e poco rispetto con se stessi e con gli altri, e questo comporta l’estinzione dell’uomo.

Non so se ho fatto bene a scrivere questa lettera, ma una cosa Le voglio dire: mi trovo in una posizione dove tantissime persone come me hanno lo stesso problema, quello di non poter far entrare nell’università il proprio figlio a studiare , non per mancanza di soldi, ma per il sistema dei professori universitari che non lasciano spazio a gli altri di entrare, perche e tutto un circolo chiuso.

Mi rivolgo a Voi Signor Presidente Berlusconi, perché credo in ciò che fate e che dite, l’ultima emozione che mi avete trasmesso è stato quanto avete consegnato le case a quelle persone che hanno perso tutto anche l’affetto dei propri cari, facendoli rinascere di nuovo, per questo Vi dico che ovunque sia la bandiera di colore da Voi capitanato sono con Voi anche nell’impossibilità di un colore rosso, perchè credo nell’uomo.

concludo chiedendoVi di poter aiutarmi ed indicarmi in qualche università della Regione Campania dove posso trovare lo spazio per far entrare mio figlio in modo da poter far coronare il suo sogno da sempre: quello di laurearsi in Fisioterapista, purtroppo fino a quanto ci sono le preselezioni non ci sarà mai giustizia della meritocrazia, perchè entreranno sempre figli dei dottori e dei professori delle università e chi ha santi in paradiso.

Confido in Voi che mio figlio possa entrare a studiare nell’università

Nell’attesa di una gradita risposta, colgo l’occasione per salutarVi

Giuseppe Perretta

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